Abruzzo da scoprire

La cultura non si ferma in Abruzzo

É possibile visitare i musei in Abruzzo con il corona virus? Si certo!

La risposta é questa perché nella mia regione, come nel resto d’Italia, aderendo alla campagna lanciata dal MiBACT #iorestoacasa #laculturanonsiferma da oggi sarà possibile visitare da casa i musei con un virtual tour .

Archimetria Group per la Direzione Regionale Musei Abruzzo ha reso disponibile la visita virtuale appunto, per i seguenti musei regionali.

Sul sito del Polo Museale dell’Abruzzo www.musei.abruzzo.beniculturali.it – vengono indicate le strutture attrezzate per la visita on line con il relativo link di approfondimento. 

Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA) – L’Aquila


Allestito all’interno del Castello Cinquecentesco cittadino fino al sisma del 2009, è attualmente ospitato in via provvisoria nei restaurati spazi dell’ex mattatoio comunale, a due passi dalla splendida Fontana delle 99 cannelle, nello storico Borgo Rivera.


Dislocata su cinque sale (A, B, C, D, E), la collezione ospita una sessantina di reperti archeologici e 112 tra dipinti, sculture e oreficerie, dal Medioevo all’Età Moderna. Tra i tesori custoditi, una eccezionale serie di Madonne (icone dipinte e sculture in legno); pitture su fondo d’oro zecchino tra le quali il celebre Trittico di Beffi (1410-1415), attribuito al teramano Leonardo di Sabino; dipinti e sculture in terracotta di Saturnino Gatti ed originali tele di importanti maestri del Seicento napoletano.
La visita virtuale è raggiungibile qui:
https://www.archimetria.it/vt/mobile/Munda_2018/output/index.html

Il museo archeologico di Villa Frigerj a Chieti.

https://www.archimetria.it/vt/mobile/Manda_2018/output/index.html

Il museo è ospitato nel parco della Villa Comunale, a poca distanza dal centro cittadino, nella Villa edificata nel 1830 dal barone Ferrante Frigerj.

Il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo è nato nel 1959 grazie ad uno dei padri dell’archeologia abruzzese, Valerio Cianfarani. Ospita alcuni tra i maggiori capolavori dell’arte italica e romana, come il simbolo dell’Abruzzo il Guerriero di Capestranol’Ercole Epitrapezios da Alba Fucens, l’Ercole Curino dal Santuario di Sulmona e tantissime altre testimonianze dei popoli che abitavano l’Abruzzo prima di Roma.

Museo casa natale di Gabriele d’Annunzio – Pescara


Si affaccia sullo storico corso della città vecchia, un tempo racchiusa all’interno di una fortezza militare ormai completamente demolita e non più visibile se non in pochi resti di bastioni. Divenuta monumento nazionale nel 1927, in questa dimora il poeta pescarese vi trascorse l’infanzia.


Le cinque stanze al primo piano introducono il visitatore nell’atmosfera della casa ottocentesca con gli arredi, le suppellettili ed i dipinti d’epoca. Tra gli spazi più originali troviamo il guardaroba, con il cappotto rosso indossato per le battute da caccia o nelle gare ippiche e stravaganti sandali dorati, nonché lo scenografico allestimento di calchi del viso e della mano realizzati sulla salma del poeta subito dopo la sua morte dall’amico scultore Arrigo Minerbi.

Da non perdere, inoltre, preziose prime edizioni delle sue opere e la stanza del poeta soldato con l’esposizione delle divise da generale, cimeli di guerra, foto e pannelli illustrativi delle imprese belliche.
La visita virtuale è raggiungibile qui:
https://www.archimetria.it/vt/mobile/Museodannunzio_2018/output/index.html

Fortezza e Museo delle Armi – Civitella del Tronto (TE)


Estremo baluardo difensivo del regno borbonico, rappresenta una delle più grandi e importanti opere di ingegneria militare d’Europa, caratterizzata da una forma ellittica con un’estensione di 25.000 mq ed una lunghezza di oltre 500 metri.
Godendo di un suggestivo panorama circolare capace di spaziare tra l’Abruzzo e le vicine Marche, la visita si sviluppa attraverso tre camminamenti coperti, le vaste piazze d’armi, le cisterne (una delle quali visitabile), lunghi camminamenti di ronda, i resti del Palazzo del Governatore, la Chiesa di San Giacomo e le caserme dei soldati.


All’interno, allestito su quattro sale, custodisce il Museo delle Armi, dove sono conservate mappe antiche connesse alle vicende storiche di Civitella del Tronto ed armi d’epoca, tra le quali è possibile trovare alcuni schioppi a miccia del XV secolo, pistole a pietra focaia, un cannone da campagna napoleonico ed altri piccoli cannoni detti “falconetti” da marina.
La visita virtuale è raggiungibile qui:
http://www.fortezzadicivitella.it/fortezzavt

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