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Coronavirus, distanziamento sociale e Cinema all’Aperto. E se tornassero i Drive In?

I cinema saranno gli ultimi spazi di aggregazione a riaprire dopo i lockdown: allora forse è giusto pensare di rilanciare la cinematografia attraverso i Drive In?

Li avevamo abbandonati per guardare i film su schermi ad alta definizione e ascoltarli in dolby surround, ma il lockdown potrebbe essere la loro seconda occasione.

Per alcuni vedere un film è come pregare: al cinema come in chiesa, silenzio assoluto e colpetto sul gomito al disturbatore che chiacchiera di fianco. Immaginare che qualcuno si possa addormentare anche davanti a un film brutto? Impossibile.

E a questi cinefili accaniti non è mai interessato di andare a prendere freddo o caldo per vedere un film, specie se dovevano mediare la pellicola attraverso un parabrezza poco pulito, mentre dall’altra parte la resa tecnologica andava perfezionandosi nel tempo migliorando l’esperienza cinematografica.

Negli USA

Negli States proprio in questo periodo, nonostante il lockdown e le misure restrittive, il Drive In Blue Starlite di Austin, ad esempio, non ha mai chiuso i battenti. Dopotutto è un cinema che rispetta in modo impeccabile le distanze sociali.
Qui 35 persone possono vedere lo stesso film insieme, anche se insieme non sono, evitando di contagiarsi appunto.

In America comunque, dopo alcuni decenni dove spopolavano, scomparvero, rimanendo poche piccole realtà.
Così i proiettori si spensero. Un po’ perché le nuove generazioni non avevano abbastanza soldi per mantenerli, un po’ perché cambiò la prospettiva urbana – e quindi i cinema drive-in, che un tempo stavano alle porte della città, si trovarono improvvisamente al centro. Davanti a un pubblico sempre meno numeroso, i proprietari preferirono vendere i terreni piuttosto che continuare con le proiezioni open air.

Chi se la scorda la scena di Grease in cui John Travolta scende dalla sua macchina, una cabrio neanche così bella nel cuore di un drive-in, e canta una canzone un po’ triste per Sandy – che poi è Olivia Newton-John. Happy DaysAmerican Graffiti, il luogo comune del ragazzo che si sporge dal finestrino e ci prova con la bionda dell’auto accanto, i pop corn taglia XL e la Coca Cola original.
Eccole qui, tutte riunite, le icone dell’American dreamfra cui infiliamo inevitabilmente anche il drive-in.

Oggi ci chiediamo: se i cinema saranno gli ultimi spazi d’aggregazione a riaprire dopo il lockdown, è giusto pensare di rilanciare temporaneamente i drive-in, tradizione retrò d’Oltreoceano? Per l’America, sì.

E in Italia?

La realtà dei Drive In italiani

In Italia, al contrario degli stati d’oltreoceano, i Drive In in passato non hanno funzionato.
Proprio durante l’estate dell’anno scorso, a Milano, è stato comunque inaugurato Bovis Drive In.
Mentre a Roma si è spento pochi anni fa il Drive In di Casal Palocco e l’Ex Dogana.

In questi giorni Francesco Rutelli, presidente di Anica – Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali – ha lanciato una proposta, proprio sulla scia dei fatti americani, i quali, benché solitamente avviano i Drive In soprattutto in estate, quest’anno hanno di fatto anticipato le aperture, visto che rimangono luoghi sicuri dove vedere un film senza rischio contagi.
Così ora la proposta di Rutelli di riaprire, incrementare, incentivare i Drive In anche nella nostra penisola è al vaglio nazionale, in collaborazione con il Mibact ( Ministero per i beni e le attività culturali) per progetti nelle principali città.

Drive in in Abruzzo

Innanzitutto l’Istituto Cinematografico La Lanterna Magica dell’Aquila rilancia appunto, la possibilità di portare avanti dei film festival in tutto il paese con la suggestiva e affascinante formula del drive in, con un maxi schermo collocato in un parcheggio e la gente sulle auto a guardare il film.

L’istituto aquilano ha già sperimentato questa formula con successo in passato ma oggi, con le restrizioni imposte dal Coronavirus, il modello appare ancor più fattibile e vincente e la Lanterna Magica è già rodata per poterlo fare senza rinunciare ad un momento di svago appena sarà permesso.

Inoltre è proprio di questi giorni la proposta del sindaco di Francavilla Antonio Luciani, con lo slogan “L’estate? Sicuro, a Francavilla al Mare”, doveavvia proposte originali per attirare turismo ma anche per non allontanarsi dalle estati degli anni precedenti, per i cittadini francavillesi e non solo.


Tra le iniziative anche appunto l’istituzione di un Drive In, più che per il cinema per gli eventi musicali e di spettacolo che ogni anno sono molto acclamati proprio a Francavilla, manifestazioni che possano sfruttare meglio il mare, il luogo più ampio che la cittadina costiera ha.

Infine anche a Roseto, Mario Nugnes e il Gruppo giovani di Casa Civica Roseto lanciano al Comune l’idea di creare un’arena all’aperto che permetta la fruizione di spettacoli cinematografici e dal vivo in modalità drive-in, cioè in aree attrezzate per vedere film o spettacoli seduti nella propria automobile.

Infine anche a Sulmona, ( https://www.espressione24.it/in-auto-al-cinema-il-ritorno-del-drive-in/ ) il Cinema “Pacifico” e il Multisala “Igiolanda” si stanno già attrezzando per iniziare a garantire alle famiglie un momento di relax post- pandemia, ma sempre protetti dalle loro auto.






Un commento

  • Liliana

    Sì!!!! sarebbe bellisimo per noi amanti del cinema e anche per chi non lo è…e una ottima soluzione per questa situazione che viviamo oggi…poter fare un attivita diversa e trascorrere una bella serata all’aperto, soprattutto per chi rimane in città di estate.👍😉

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