Abruzzo da scoprire Road

Stranger Things Abruzzesi (parte prima)

Eventi che sfiorano l’assurdo…sagre e feste a dir poco strane… Questo e molto di più accade in Abruzzo!

ATTENZIONE CONTIENE IMMAGINI FORTI

  1. La Festa dei Serpenti

Quante donne avrò conosciuto nella mia vita? Centinaia…eppure devo ancora trovare quella che NON mi dice ” tutto posso tollerare ma non i serpenti!”. Chi di voi vorrebbe addirittura portarseli al collo come i pappagalli vengono portati sulla spalla? Chi di voi vorrebbe cacciarli come si fa in Inghilterra con le volpi? Se anche uno solo di voi non vorrebbe mai mancare ad una caccia ai serpenti…bhe, si prepari un bagaglio e parta alla volta di Cocullo (AQ)!

Ogni anno, la prima domenica di Maggio, fra i borghi che festeggiano il loro patrono San Domenico, ricordiamo Cocullo (che però festeggia sempre il 1°maggio)…con la sua famosa Festa dei Serpari!

..una tradizione talmente antica che può essere riconducibile al rito pagano di venerazione della dea Angizia.

San Domenico risulta essere particolarmente venerato a Cocullo, ma anche a Villalago, perché patrono di entrambi i paesi abruzzesi. Infatti a Cocullo vengono conservate due reliquie del santo: un molare ed un ferro della sua mula. Un altro molare del santo è conservato invece nella chiesa principale di Villalago.

La leggenda vuole che il monaco benedettino San Domenico, aiutò i contadini alle prese con una storica invasione di vipere, facendo scaturire negli abitanti di Cocullo una fede tale da cancellare il culto pre-cristiano della dea e dedicargli questa festa. 

Festa dei Serpari 2019

I serpari sono registrati presso il Corpo forestale e catturano a mani nude i serpenti. 

La cattura dei serpenti inizia intorno alla fine di marzo: li scovano a mani nude in anfratti rocciosi delle valli limitrofe , spesso attendendo ore nei pressi di una tana e custodendo gelosamente le coordinate esatte delle migliori catture. 

Una volta catturati, i serpenti vengono infilati in un sacco di cotone dove si tranquillizzano quasi all’istante, per essere poi registrati e custoditi in terrari idonei fino al giorno della processione. 

Il giorno della festa i figli dei serpari sono i primi a scendere in piazza, permettendo ai primi visitatori di avere un primo contatto con gli animali. 

Nel frattempo, all’interno della chiesa di Santa Maria delle Grazie, i pellegrini tirano con i denti la catena di una piccola campana, per chiedere la protezione della propria dentatura per l’anno che verrà.

Al termine della funzione religiosa, la statua di san Domenico viene condotta all’esterno della Chiesa. I serpari del paese vi si radunano intorno, avvolgendola di serpenti e caricandola a spalla in sfilata per i vicoli dell’antico borgo. 

Dopo la festa, i Serpari hanno sette giorni per tornare nel punto esatto di cattura e liberare i serpenti. 

Il rito di Cocullo rappresenta una rara occasione per esorcizzare il timore che l’uomo ripone in animali come il serpente,in realtà inoffensivi ed importanti per l’ecosistema.

La festa è stata candidata presso l’UNESCOcome Patrimonio immateriale dell’umanità.

2) La Corsa degli Zingari a Pacentro (AQ)

Pacentro (AQ) Borgo più bello d’Italia

Una delle tradizioni culturali più suggestive d’Abruzzo, ma soprattutto fra le più antiche del nostro Paese, accade nel bellissimo borgo di Pacentro: questa corsa che parte dall’alto del monte e che termina nella chiesa della piazza centrale. La particolare maratona ha come caratteristica peculiare che i partecipanti, di varie fasce d’età, corrono scalzi.

È una vera e propria prova di coraggio, ultracentenaria, che vede i protagonisti procurarsi anche delle gravi ferite ai piedi.

Da quasi 600 anni infatti, migliaia sono i visitatori incuriositi che accorrono alla famosa e strana corsa che mescola il sacro con il profano, la storia con la leggenda.

L’origine di questa tradizione pare risalga nel XV secolo, quando il capitano di ventura Giacomo Caldora, feudatario del castello di Pacentro, sceglieva i soldati per il suo esercito tra i più temerari che riuscivano a lanciarsi a piedi nudi lungo il costone ripido e pietroso del Colle Ardinghi e risalire il fianco della collina su cui poggia il paese.

In palio, un pezzo di stoffa per un vestito e l’arruolamento tra i mercenari al soldo del Caldora.

Ancora oggi, i concorrenti si radunano nel punto del Colle Ardinghi chiamato Pietra Spaccata e segnato da un enorme masso dipinto con il tricolore italiano. Al suono della campanella della chiesetta dedicata alla Madonna di Loreto, si parte, a piedi nudi, cercando il sentiero più breve e meno pietroso, studiato per mesi prima della gara.

Sassi rovi e sterpaglie graffiano e lacerano la pelle dei talloni, si arriva a valle e poi lo scatto senza sosta, a risalire verso le prime case di Pacentro per gettarsi, infine, sui gradini dell’altare della chiesetta Lauretana.

Qui riceveranno le prime cure dai paramedici: un tempo, le ferite venivano disinfettate solo con acqua e aceto.

La devozione alla Madonna di Loreto è l’aspetto religioso della manifestazione: narra una leggenda che gli angeli sostarono a Pacentro durante la traslazione della Santa Casa da Betlemme a Loreto.

Domenica 8 settembre 2019 dunque, si ripete la Corsa Degli Zingari per la 569esima volta. Il via alla festa al mattino con fuochi d’artificio e banda musicale. Il pomeriggio giro del paese per i concorrenti bambini , rigorosamente scalzi, fino ai 12 anni di età per la corsa degli Zingarelli. Poi la gara più attesa a partire dalle 18.

Tutte le info se non volete perdervi questa strana competizione…cliccate sul link qui di seguito.

https://www.google.com/amp/s/www.eventilaquila.it/evento/corsa-degli-zingari-2019/amp/

3. Elice e la festa dell’Ilex

Un intero borgo medievale in costume, più di 400 figuranti che animano le ambientazioni e le antiche vie del centro storico, facendovi ripiombare nella vita di quasi mille anni fa…

Foto presa da “Il PESCARA”

Meta turistica per arte, chiese, cultura, paesaggio…Elice è un piccolo borgo medievale in provincia di Pescara. Il principale appuntamento in programma nel calendario culturale di Elice è la sagra della mugnaia, tutti gli anni celebrato ad agosto intorno alla metà del mese per la durata di una settimana circa. Questo evento è destinato a celebrare la pasta alla mugnaia, un piatto tipico del posto che deve il proprio nome ai mulini ad acqua che caratterizzavano la vallata del fiume Fino. La sagra si svolge su due colline: in una va in scena una rievocazione medievale, con attrazioni ispirate alle tradizioni più antiche in programma nel borgo cinquecentesco, tra sbandieratori e disfide degli arcieri, mentre l’altra è dedicata alla gastronomia e alla cucina.

Lo

Quest’anno la notte dell’Ilex è stata dal 7 al 14 Agosto 2019 , alla sua 16esima edizione….uns rievocazione storico medievale tra le più spettacolari in Italia. Non solo taverne, strade, abitazioni: l’intera città torna indietro nel tempo trasformandosi in un vero borgo medievale, dove tutto è curato nei minimi dettagli.

Spettacoli annunciati e improvvisati e in più bancarelle e ogni tipo di attività presente nel Medioevo.
Per effettuare acquisti bisogna cambiare ed acquistare la moneta “Ilex”, una moneta medievale appositamente creata per l’evento.

Si possono noleggiare costumi medievali o di personaggi fantasy, così partecipare attivamente alla manifestazione. E abili truccatori sono a disposizione per preparare i figuranti che lo desiderano.

Programmi anche per bambini in un’area dedicata che apre alle ore 21,00 con giochi ed intrattenimenti a tema medioevo. E in più spettacoli per i più piccini come Il Teatro dei Burattini, il Giocattolaio, il Costryttore di Ocarine e Passeggiate con i Pony.

Ingresso a pagamento al costo di 7€! Con tutte le eventuali riduzioni. I bambini entrano gratis.

4. Immersione nel Lago di Capodacqua

In Abruzzo vi sono diverse scuole per sub. Una delle più suggestive gite che fanno è quella che si tiene nel Lago di Capodacqua, nel comune di Capestrano in prov. dell’Aquila.

Infatti sotto il livello delle acque, sono conservati due antichi mulini, completamente immersi. Si scende con delle guide e si compie un giro attorno a queste costruzioni. 

Il primo mulino sommerso è quello che conserva un peggior stato di conservazione, ma qui è possibile ancora ammirare le pale che azionavano le macine.
Il secondo mulino invece contiene diverse strutture e ambienti sommersi da visitare, anche se alcune parti (un arco), dopo il terremoto del 6 aprile 2009 hanno subito diversi danni.
Il lago di trova all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzoimmerso in una natura incontaminata.

5. Bussare alle porte e correre col fuoco

Atri. L’8 dicembre si vive la suggestiva Notte dei Faugni: è una delle ricorrenze più famose invernali abruzzesi che rcorda un’antica tradizione popolare.

L’8 dicembre, giorno più corto dell’anno per la luce solare, si innalzavano alti fuochi per combattere le tenebre…mentre oggi è uno spettacolo folkloristico riproposto in chiave contemporanea. Durante la notte si corre per le vie del paese con questi grandi ceri accesi, si bussa alle porte e il tutto viene accompagnato da una festa che dura fino all’alba. 

Ma il tutto ve lo lascio spiegare dalle immagini nel video sottostante.

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