Travel Magazine

Un pernottamento in cambio di…

Barattare un soggiorno con… “qualcosa”, escludendo quindi i soldi, si può?

Si! A confermarlo il sito http://www.barattobb.it/ , il primo sito italiano dove si baratta un soggiorno in B&B in cambio di beni o servizi!

L’dea nasce e si sviluppa dalla Settimana del Baratto organizzata dal portale www.bed-and-breakfast.it , l’anno scorso tenutasi dal 18 al 24 Novembre alla sua undicesima edizione.

Come funziona?

Ogni B&B che aderisce alla Settimana del Baratto è presente su settimanadelbaratto.it con foto, descrizioni, posizione sulla mappa, recensioni e caratteristiche.
Inoltre, è presente sulla scheda delle strutture una lista dei desideri, costituita dai beni e/o i servizi che il B&B accetterà in quella settimana ( quest’anno dal 18 al 24 novembre 2019) in cambio della propria ospitalità.

I B&B partecipanti possono anche non avere una lista specifica, ma essere aperti a proposte di baratto di qualsiasi genere.

I viaggiatori che vogliono proporsi per soggiornare in cambio del baratto possono contattare i B&B attraverso il tasto presente su ogni scheda “Contatta e Baratta”.
Si riempie il modulo, si clicca “Invia” e si attende la risposta del B&B, che arriverà via email.

Il B&B contattato accetterà o rifiuterà il baratto proposto, oppure aprirà le trattative per una conclusione dell’accordo.
Se la proposta di baratto andrà a buon fine, il viaggiatore potrà fare le valigie per la terza settimana di novembre, ricordandosi di portare con sé l’occorrente per onorare il baratto concordato.

Parole d’ordine? Fantasia, flessibilità, divertimento. Siate pronti a offrire l’amata collezione di Dylan Dog o la vostra expertise in campo di marketing, lezioni di tango argentino o una cena etnica, foto professionali o lezioni di inglese. E chi più ne ha…

Così BB Baratto.it aggrega tutti i B&B disponibili a barattare un soggiorno compreso di colazione per tutto l’anno, al di fuori dell’evento ufficiale della La Settimana del Baratto che si svolge ogni anno a novembre.

I B&B che accettano il baratto tutto l’anno si trovano in tutta Italia e sul sito trovate la mappa, potete cercare i B&B che aderiscono nella zona che desiderate visitare e…il gioco è fatto!

Ma badate bene a non dimenticare con voi l’oggetto con il quale volete barattare il soggiorno!

Io ho intervistato Tommaso, il proprietario del B&B Falcone, appunto un B&B che ho trovato sul sito BB BARATTO nella mia zona.

Il B&B di Tommaso si trova a Contrada Foro, Via Strada Statale 16-Adriatica, Km 460+450 Ortona CH, bed_falcone@alice.it
+39.331.7823523 / +39.329.0210961

Ho voluto chiedergli proprio il suo punto di vista su questa “bizzarra” ma quanto meno originale, forma di Fare Vacanza. Il punto di vista appunto di chi riceve.

A Tommaso ho dunque chiesto proprio come sei fossi un’amica, cosa vuol dire far parte della famiglia dei B&B che barattano pernottamenti e se mai gli fosse capitato:

Ho avuto diverse esperienze di baratto. Tutte soddisfacenti. 

Ho avuto uno scambio di pernottamenti (5 notti) con un bed and breakfast di Torino (Nichelino per la precisione) che mi ha permesso così di fare una gita a Torino e conoscere una collega con cui abbiamo fatto amicizia. Avevo anche iniziato un discorso analogo con un b&b di Modica ma poi i signori (i titolari del b&b) non sono più potuti venire e quindi neanche io e mia moglie poi siamo andati da loro, almeno per il momenti; poi magari quando i tempi saranno migliori ne riparleremo. 

Una coppia marchigiana è venuta per un fine settimana e come baratto mi ha regalato una serie di saluti e insaccati locali.

E’ venuta anche una ragazza emiliana da sola, per 3-4 giorni (ora non ricordo esattamente) e mi ha portato degli oggetti (un forno microonde , una bilancia da cucina)

Un blogger/viaggiatore in bici si è fermato nel mio b&b, gli ho fatto da guida nella mia città, assaggiare prodotti locali. Sembrava come se mi fosse venuto a trovare un cugino che non vedevo da un po’. E in cambio mi ha citato/elogiato nel suo blog di viaggio

Per questo mese di maggio ero in trattativa con un ragazzo pugliese, un writer, che in cambio della mia ospitalità mi avrebbe fatto un disegno (su mia indicazione) sul muro bianco delle scale. Chiaramente baratto saltato causa coronavirus.

Cosa ne trae un’azienda del settore turistico da un baratto? In termini anche di guadagno.

In termini di guadagno vero e proprio direi nulla. Almeno monetizzato al momento. In compenso si conosce gente nuova, si fanno esperienze. Ci si fa conoscere. Io il baratto lo considero più un divertimento. Al massimo come una forma di pubblicità, magari i miei ospiti parleranno di me ai loro amici. Se devo pensare al lato economico….beh, la cosa migliore è fare uno scambio di ospitalità. Alla fine questi baratti avvengono in periodi di bassa o media stagione in cui una camera libera c’è sempre, per cui, almeno io, non vado a perdere in termini monetari: qualche colazione, un minimo di spese energetiche, pulizie….è un basso costo. 


Non penso al baratto con spirito di impresa o di guadagno. Una volta, (questo non è proprio un baratto), venne da me un uomo che stava percorrendo a piedi la strada da un paesino in provincia di Verona fino a San Giovanni Rotondo, come pegno per la guarigione della moglie da un brutto male. Voleva pagare la notte, chiedendo uno sconto, ma alla fine non gli ho fatto pagare nulla. Siccome partiva presto la mattina, ci siamo salutati la sera….quando poi sono entrato in camera sua per ripulirla ho trovato un bellissimo bigliettino di auguri per la mia vita futura….Per me è stata una bellissima ricompensa.


Potrebbe essere un buon modo per farvi pubblicità? 

Come pubblicità… nì, sicuramente è un modo per farsi conoscere. Una persona sola può parlare agli amici, lasciarti una recensione positiva.  Pubblicità nel vero senso della parola ci potrebbe essere nel caso in cui venisse una persona, che viaggia o che comunque ha un blog seguito da tante persone. 

quali idee vi siete fatti per ripartire in convivenza col covid e post covid, cosa vi aspettate dal governo e cosa vorreste

Parto subito con il dire che regna grande incertezza e confusione. Da marzo noi b&b siamo chiusi per legge, tranne alcune eccezioni (ti allego la foto di un quesito sul sito del Governo per questa eccezione).Non sappiamo quando potremo riaprire, a quali condizioni. Sono tante le voci che girano sulle chat dedicate alla nostra attività, ma appunto sono solo voci, aspettiamo qualcosa di concreto , di scritto. Si parla di sanificare i locali prima di aprire, di sanificare i filtri dei condizionatori una volta al mare, operazioni fatte da ditte con patentino…il che vorrebbe dire ulteriori costi. Non si sa nulla se verranno date indicazioni particolari su come ripulire le stanze tra n ospite e l’altro. La domanda non è semplice, io posso parlare per me ma non per gli altri, poi ognuno ha le sue idee. Mi piaceva l’idea di un voucher per i turisti promosso dalla nostra Regione, non sarebbe male una forma di detassazione visto anche che noi b&b siamo stati esclusi dal primo decreto “Cura Italia” non avendo la Partita Iva e quindi non abbiamo potuto nemmeno fare richiesta dei famosi 600 euro (vediamo se si ricordano di noi in quello di fine aprile). Per quanto riguarda le richieste, alcune sono state già avanzate al Ministro Franceschini tramite il portale bed-and-breakfast.it che ha roccolto diverse istanze dei singoli b&b, ne ha fatto una sintesi e ha inviato la lettera (che ti allego) ; lettera firmata anche da diverse associazioni di b&b presenti invarie regioni italiane. 

Quello che sicuramente servirebbe sono delle norme chiare e precise su come comportarsi, evitando magari di aggiungere ulteriori oneri su una categoria già provata e con prossimo futuro (stagione estiva) non roseo. 

Ora che  il settore turistico è fra i più colpiti dal Coronavirus, pensate di poter attrarre turisti con questi tipo di servizio,il baratto?

Non lo so. Dipende cosa ti offrono in cambio. Perché dopotutto si devono anche guadagnare soldi per comperare alimenti, detergenti etc etc Sicuramente continuerò la pratica del baratto. Io cerco di fare come ho fatto sino ad ora: uno all’anno.

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