Travel Magazine

Film che fanno viaggiare…

…e film preferiti!

Ma ti sbagli se pensi che le gioie della vita vengano soprattutto dai rapporti tra le persone. Dio ha messo la felicità dappertutto e ovunque, in tutto ciò in cui possiamo fare esperienza. Abbiamo solo bisogno di cambiare il modo di guardare le cose. (Christopher McCandless)

L’emergenza che ci ha colpiti, tutti senza eccezioni, ha fatto saltare ogni sogno. Ha fatto saltare viaggi programmati: voli cancellati, agenzie viaggio chiuse, casino sui rimborsi, per tutti noi sognatori ed esploratori del mondo è tutto fermo e bloccato.
Certo non è a tempo indeterminato, è una fase; poi ci sarà la fase 2 e la 3 e non sappiamo quando davvero potremmo tornare a consultare i nostri siti di viaggio preferiti, dove trovare biglietti convenienti e case in affitto che ci fanno già volare con la fantasia in quel posto che tanto desideriamo vedere.

Forse qualcuno di voi non ha ancora disdetto il volo per i mesi autunnali, vivendo nella speranza che si possa tornare a viaggiare presto, tornare a prendere un aereo. Io me lo auguro con tutto il cuore, anche perché vorrebbe dire che ne siamo venuti fuori da questa situazione tanto surreale e triste quanto pericolosa.

Per questo dobbiamo mettere da parte le emozioni, e tornare alla logica. Vivere tranquilli con le più rigide imposizioni, rispettare le regole in modo meticoloso. Così presto tutto passerà.
La parte positiva è che si sta agendo. Da tutte queste misure che limitano la libertà personale dovranno venir fuori dei miglioramenti, qualcosa già si avverte. Magari non ora, non tra una settimana ma ad un certo punto, e presto, dovremmo invertire la tendenza. La narrativa della pandemia cambierà.

Adesso però siamo ancora in casa chiusi. Anche se il clima è strano e diverso: ci sentiamo un po’ cambiati dai giorni di marzo-aprile, quando vivevamo con grossi numeri di contagiati ( e anche di morti), la paura e la massima diligenza tra guanti e mascherine, per uscire solo e unicamente per fare la spesa.
Oggi abbiamo meno paura, ma non ci sentiamo ancora tranquilli.

Tante le iniziative per viaggiare da casa, comodamente dal proprio letto o divano. Alzi la mano chi non ha mai guardato con Google Earth una città che ama, chi non ha passato ora su Youtube a vedere Vlog e video di posti che desidera visitare, documentari su National Geografic, Tour virtuali…e chi ha alzato la mano, cosa sta aspettando?

Quello che sta spopolando in rete è il Tour della casa di Frida Khalo:
Casa Azul, quella in cui Frida è vissuta, a Coyoacán di Città del Messico, esattamente al 247 de la Calle de Londres: è qui che si trova una delle case più famose del mondo dell’arte perché in questo luogo, il 6 agosto del 1907, nasceva Frida Kahlo.

Casa Azul Frida Khalo

C’è però anche un altro modo per viaggiare da casa e vedere posti: non ci avevo mai pensato effettivamente ma, rivedendo per la milionesima volta uno dei miei film preferiti in assoluto, Into The Wild di Sean Penn, ho viaggiato.
Ho viaggiato in posti che sicuramente vorrei vedere un giorno nella mia vita: dall’Arizona al Pacifico, dal Gran Canyon alle terre sconfinate dell’Alaska. 

Non è l’unico mio film preferito: Capitain Fantastic con Viggo Montersen, V per Vendetta, Inception, Avatar, sono altri dei capolavori della cinematografia che io guaderei e riguarderei senza mai stufarmi. E ce ne sono ancora tanti, che spaziano – e non ridete- da Via col Vento a Il club del libro e della torta di Buccia di patate ( e qualcos’altro)…e credo non esista un altro film con titolo più lungo!

Tanti sono i film che ti possono far viaggiare, e Dio solo lo sa quanto ne abbiamo bisogno: limitandoci a sognare, ecco alcuni dei film migliori per vedere e vivere da casa alcuni angoli del nostro pianeta davvero in modo brillante e suggestivo.

  • visitate Parigi con Il Favoloso Mondo Di Amelie;
  • I Diari della Motocicletta, film ispirato ai diari scritti del viaggio di un giovane Ernesto “Che” Guevara in America Latina, quando il rivoluzionario era ancora un semplice studente alla facoltà di medicina.
  • Amici Miei, per innamorarsi ancora di più di Firenze;
  • Lost in translation racconta lo shock culturale e l’alienazione che provoca il Giappone agli occhi di un occidentale;
  • Woody Allen che omaggia Barcellona, ma anche le Asturie e la bellissima e poco conosciuta città di Oviedo con Vichi Cristina Barcellona;
  • Piazza di Spagna, Piazza Barberini e Colosseo: Vacanze Romane fa venire voglia di esplorare Roma a bordo di una vespa;
  • Notthing Hill:The Travel Book Co. lo trovate al 142 di Portobello Road, anche se nella realtà si chiama “Notting Hill”, sulla scia del film e il Rosmead Gardens in Rosmead Road, è il giardino privato nel quale i due innamorati entrano di notte scavalcando il cancello.  Amerete ancora di più Londra.

Ce ne sono centinaia di film che vi possono far amare un posto, far sognare un luogo, aver voglia di progettare il vostro prossimo viaggio proprio dove sono state girate le scene di quelle pellicole.

Tornando a Into The Wild, io e Fabio ( mio marito) lo abbiamo visto al cinema per sbaglio. Eravamo andati per un altro film e poi c’era troppa gente in coda, così, davvero a casaccio, abbiamo sorteggiato il film di Sean Penn: non avevamo mai visto il trailer ne sapevamo su cosa trattasse.
Ma siamo usciti dalla sala quella sera cambiati e innamorati di questa storia incredibile e VERA, realizzata in un modo magnifico.

Vivere nella natura estrema, la più selvaggia, lontano da tutto e da tutti e come unico aiuto, le proprie forze. 

Into The Wild racconta una parte della vita di Chris McCandless, il protagonista reale a cui si rifanno libro e film, film di Sean Penn “Into the Wild“, tratto a sua volta dal romanzo di Jon Krakauer.

Il vero Chris McCandless

Si può asserire anche che questo film ha creato un nuovo filone turistico: molti i cacciatori in Alaska del famoso autobus, il vecchio bus della Fairbanks Transit System, che è servito al ragazzo come rifugio nel suo viaggio in Alaska; è diventato meta di pellegrinaggio e sono in molti a volere seguire le sue orme, senza dimenticare che quelle terre sono tanto affascinanti quanto inospitali.

Figlio di una famiglia benestante, il giovane dopo aver finito il college dove si era laureato con il massimo dei voti, molla casa, amici e una carriera promettente per intraprendere un viaggio negli Stati Uniti, vagabondando, lavoracchiando qua e là fino a trascorrendo gli ultimi 112 giorni della sua vita nei boschi dellAlaska, nel parco nazionale di Denali, utilizzando un vecchio bus abbandonato come rifugio.
Ed è proprio questo Magic Bus, come lui lo aveva soprannominato, la nuova meta di viaggio per sognatori e idealisti.

E poi… le musiche e la colonna sonora sono realizzate da lui, l’unico e solo Eddie Vedder. Io sono una sua grande fan! Anzi no, ne sono proprio innamorata!

Colonna Sonora scritta, suonata e cantata da Eddie: Society

Oh, è un mistero per me, Abbiamo un’avidità a cui abbiamo acconsentito,Pensi di dover volere più di quello che ti serve,Finché non ottieni tutto non ti sentirai libero…

Niente di più da aggiungere: amate i paesaggi mozzafiato o gli scenari capaci di ipnotizzarvi? La natura e le sue bellezze? Anche quando questo significa patire il freddo di meno 30 gradi o il caldo dei 40?
Questi viaggi sono per chi non ha molto interesse al caos della città o agli aperitivi in riva al mare, al contrario… Sceglie il silenzio di un tramonto o le danze di un’aurora boreale.

Se anche voi siete così, allora la formula Into The wild potrebbe fare al caso vostro: qui si parla di Paesi e luoghi perfetti per gli amanti della natura.
Partite con la lettura del libro o la visione del film e ditemi se mai affrontereste questo viaggio un giorno.

“E se io stessi sorridendo e stessi correndo tra le vostre braccia, riuscireste a vedere… quello che vedo io ora?”

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