Abruzzo da scoprire

Nel Lazio c’è un piccolo paese tutto abruzzese

La storia di Riano e della sua frazione, Belvedere di Riano, nata dall’immigrazione abruzzese del dopoguerra

Riano è un piccolo borgo a metà strada tra la Flaminia e la Tiberina. Quando si arriva a Riano, continuando ancora, dopo le cave di tufo, poco prima della via Tiberina che risale il Tevere, incontri a sinistra Belvedere e a destra Colle Romano. Fino alla seconda guerra mondiale c’era solo il borghetto antico di Riano, la campagna tutta intorno era del principe Boncompagni Ludovisi. Aveva bisogno di braccianti e manodopera e così….

9 abruzzesi partirono per lavorare per il principe, erano tutti di Isola del Gran Sasso, in particolare dalle frazioni di Cerchiara e Fano a Corno, in provincia di Teramo. Era il 1949!

Dopo qualche anno , la collina chiamata Costaroni, di proprietà del principe, che sovrastava le sue terre, venne messa in vendita dallo stesso proprietario. I 9 abruzzesi , unendo tutti i loro risparmi, comprarono le terre e se le divisero in 9 parti uguali. Ognuno di loro si costruì una casa e le famiglie, che avevano lasciato in terra natia, li raggiunsero!

Arrivano poi altri parenti, amici, altri abruzzesi sempre di Isola di Gran Sasso e zone limitrofe, che conoscevano la storia degli avventurosi compaesani e la borgata si allarga fino a come la vediamo oggi. Le case si costruirono e la collinetta, comprata da un principe e ora di proprietà di sole famiglie abruzzesi, diventa una frazione di Rione vera e propria, chiamata Belvedere di Rione: il nome è stato scelto perché dalla cima della collina si ha una vista mozzafiato sul Tevere e si vede anche la cupola di San Pietro!

Luca Abruzzetti è l’auto del libro Un Paese nel Paese, che racconta dettagliatamente l’avventura dei 9 abruzzesi di Costaroni

Inizialmente sono agricoltori, ma negli anni sessanta, col boom dell’ edilizia e l’ incremento delle cave di tufo, c’ è chi rimane contadino e chi va a lavorare alle cave.

Per far si che la frazione avesse tutte le caratteristiche a riguardo, venne eretta la Chiesa che chiamarono San Gabriele dell’Addolorata, (il Santuario di San Gabriele sta ad Isola di Gran Sasso), poi la piazza, Piazza Gran Sasso, poi la scuola, Scuola San Gabriele dell’Addolorata, il bar, Bar L’ Abruzzese, poi le vie…

  • Via della Majella
  • Via Cerchiara
  • Via Teramo
  • Via Fano a Corno
  • Via l’Aquila

Le principali feste : La Sagra degli Arrosticini, il primo fine settimana di giugno e la Festa di San Gabriele dell’Addolorata, il primo fine settimana di settembre.

Chi c’è stato, e spero di andarci presto, dicono che si parli dialetto abruzzese e nelle case si mantengono le tradizioni culinarie abruzzesi, essendo tutti figli, amici e parenti di quei 9 incredibili miei conregionali, che hanno espatriato un po’ d’Abruzzo senza pensare che ne avrebbero costruito addirittura una piccola copia!

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