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Le cose più strane e curiose successe durante i viaggi in aereo

L’aereo è uno di quei posti in cui sembrano concentrarsi tutte le stranezze del genere umano, dal passeggero che decide di posare i piedi nel tuo spazio a quello che ritiene opportuno, al fine di riposarsi meglio, far svolazzare i propri capelli sul tuo naso. Su internet alcune pagine sono dedicate proprio a queste situazioni, sulle quali chiunque può pubblicare la propria esperienza corredata da foto.

Vediamone alcune!

Panda e canguro on board

Sarà perché sono una specie in estinzione che ora i panda viaggiano in aereo in business class e non più nella stiva? Avere un panda (di peluche) al proprio fianco è sicuramente più comodo che avere un passeggero che nel frattempo si fa una manicure. Ecco perché, in fondo, questo panda merita la prima classe. O un canguro! Questa volta non di peluche…immaginate la scena. Ci sediamo e al nostro fianco arriva un canguro (vero, questa volta). La conversazione sarà piuttosto interessante.

Passeggero imbustato

No, non è uno scherzo: quello che vedete è un passeggero imbustato. La storia risale al 2013 e il protagonista è un ebreo ortodosso discendente dei sacerdoti Kohein, ai quali viene proibito di volare al di sopra dei cimiteri. Quando l’aereo stava per sorvolare Israele, l’uomo tirò fuori l’enorme busta e si rinchiuse dentro…

Così il passeggero ebreo ortodosso, durante il volo ha pensato bene di indossare una busta di plastica, desideroso di seguire alla lettera i dettami del proprio credo che gli vieta di volare sopra i cimiteri. Una soluzione davvero geniale per ovviare al problema: naturalmente, la cosa ha creato non poco scompiglio e gli altri passeggeri erano comprensibilmente confusi.

Sembra tuttavia che non sia stato il solo a usare questo singolare escamotage per superare la restrizione. La plastica, infatti, fa da isolante e crea una barriera tra il passeggero e il resto del mondo, cimiteri compresi. Anche se non tutti credono che questa “misura preventiva” basti. La foto che lo ritrae, in mezzo ad altri passeggeri attoniti, ha fatto in poco tempo il giro del web diventando popolarissima.

Nelle comunità conservatrici e ortodosse – spiega il Daily Mail – è vietato entrare in contatto con i defunti, e la misura restrittiva include anche il divieto di visitare cimiteri eccetto per i funerali. Ecco perché è meglio imbustarsi: anche se ciò implica per il passeggero alcune difficoltà, soprattutto respiratorie, e l’impossibilità di indossare la maschera d’ossigeno in caso di emergenza.

Il quotidiano ebreo YatedNe’eman spiega inoltre che non si possono praticare nemmeno fori sulla plastica per aiutare la respirazione, poiché inficerebbero il risultato: mantenersi puri e proteggersi.

Non è chiaro sul volo di quale compagnia aerea l’ebreo si trovasse, ma sembra trattarsi della El Al da Tel Aviv, che in effetti in questa particolare tratta incontra numerosi cimiteri.

Scene da film

Sebbene cerchiamo di apparire sempre disinvolti, un po’ la paura di mettersi su un volo ce l’abbiamo tutti (o semplicemente di entrare in aeroporto) ed è piuttosto comune. Pensate, nel mezzo di viaggio, di trovarvi invasi dal fumo in cabina. Questa foto è stata poi pubblicata da un passeggero evidentemente “sopravvissuto”. Il fumo era dovuto ad un guasto che rese necessario un atterraggio di emergenza.

E se il tuo cane in volo ha problemi intestinali?

Questa storia ha del comico ma anche del commovente. Un cane presente con il suo padrone su un volo della US Airways manifestò problemi intestinali… sotto forma di diarrea. In realtà si trattava di un sintomo causato da un malore ben più grave, così infine tutti i passeggeri diedero il loro consenso per uno straordinario atterraggio di emergenza al fine di salvare il cane.

La prima volta in aereo


La foto scattata da questo passeggero fa sorridere. Quelli che vedete sono due uomini arabi che intraprendevano un viaggio in aereo per la prima volta e non avevano paura di mostrare la loro meraviglia.

Passeggero double-face

Immaginate di viaggiare con un passeggero che ci osserva durante tutta la durata del volo… o quasi. All’uomo seduto davanti non manca certo il senso dello humor!

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